Warkworth parte seconda

anche questo giorno e’ passato e come sempre … entro la mattina come sempre armato di tante buone speranze ed esco sempre piu’ sconsolato.

oggi abbiamo iniziato a parlare prima dei diritti di precedenza in mareai quali mi impiccio sempre ma vado migliorando di volta in volta.

secondo argomento ETA (estimated time arrive) coon lo studio dell’interferenza della corrente ed eventualmente dello scarroccio dovuto al vento. oggi ho quasi dato il meglio dime perche’ mi ricordo abbastanza bene tutti gli esercizi fatti per la patente nautica italiana. abbiamo concluso con lo studio dei porti e delle rotte per entrare/uscire da porti/canali e affini critiche.

In tutto cio’ ho dovuto anche cercare di organizzare il mio certificato medico presso un dottore ad Albany, un villaggio (non si offenderanno per questo i kiwi, non voglio avere giudizio negativo ma solo dimensionale) in direzione di Auckland ma verso il quale non ho la piu’ palllida idea di come arrivarci e tanto meno come tornare a warkworth. Il tutto farcito di tante telefonate per traver un dottore disponibile o il sabato (nessuno alla fine) o il mercoledi’ pomerigio che dovrei essere libero dagli esami e dai corsi.

dopo cena sono venuti presso l’ostello in cui dormo alcuni ragazzi del corso ed abbiamo studiato assieme. all’inizio ha fatto un poco l’asociale, o meglio mentre loro finivano i compitini di oggi io studiavo altre cose. poi alla fine ci siamo uniti per fare assieme gli esercizi per casa.che carucci, tutti assieme intorno ad un tavolo a parlare di punti crozi e stelle disegnati sulle carte nautiche. che finaccia.

questo w-e rimango a studiare a warkworth e non vado ad auckland. forse chiedo di fare gli esami insieme agli altri compagni lunedi’ e martedi’. in teoria potreii aspettare ma so che da solo non combinerei niente e poi non mi va di rimanere indietro rispetto agli altri del gruppo.

invece ho saputo che il 3 marzo mi imbarco per la settimana di pratica e l’esame finale. staremo a vedere che riusciro’ a fare. a volte mi vengono certi sconforti clamorosi e penso di essere arrivato nel posto sbagliato per fare prendere questa licenza.

al corso mi trovo con una coppia di americani che sono partiti 25 anni fa in barca, una coppia di italiani che hanno lasciato l’italia 11 anni fa, gente che ha fatto il giro del pacifico o che costantemente vive a bordo della sua barchetta e si sposta in continuazione. ed io che ho anche un poco barato sulle mie miglia come skipper?! piccolo ed indifeso spero che i problemi della lingua riescano a camuffare gli eventuali impedimenti dell’esperienza.

buona notte

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