Archive for the ‘Cina’ Category

Viaggio

Sunday, August 20th, 2006

Scusate ma da ieri sono in viaggio e mi rimane difficile aggiornare il sito. Cmq e’ tutto scritto e anche se a posteriori arriveranno gli altri articoletti!!
Un bacione dalla Cina a tutti
Mauro

Si parte!!

Saturday, August 19th, 2006

Il treno ha fischiato!

Ore 10.07, 3 minuti di anticipo rispetto all’orario di partenza prestabilito.

Pechino non è mai stata così grande quanto oggi. Per strada, in metro, ovunque. Non si percepisce quanta gente possa vivere in questa cittò fino a quando non si arriva alla stazione dei treni. C’è gente ovunque, per terra seduta che aspetta il check in per il propiro treno, chi è in fila per comprare un biglietto, chi al controllo bagagli ed ancora altri nelle sale d’attesa. Insomma, gente ovunque!

Eccomi invece ora seduto su un "hard seat", come li chiamano loro. Si potrebbero immaginare panche di legno; al contrario carrozze del genere ce ne sono ancora in Italia dove i sedili, senza alcuna divisione, ospitano 3 persone e sono ricoperti da finta pelle che stimola la sudorazione ed abbatte la traspirazione.

Al momento attorno a me c’è il vuoto e gente stupita dalla mia presenza. Sono sicuramente l’unico occidentale in carrozza se non in tutto il treno. Non ne ho visti altri durante le varie file.

Questa mattina, sull’autobus che mi stava portando verso la stazione, mi sono accorto di aver dimenticato il mio belissimo "monopiede" in camera. Unica cosa che posso fare ora è cercare di contattare Carlo e chiedere se lo può prendere per me e darlo agli altri ragazzi italiani che incontrerò sul treno per Xi’an. Paradosso: pur avendo le dita incrociate per paura di perdere il treno, il bus ci fa scendere alla fermata precedente la stazione del treno (in cui si supponeva evesse il capolinea) costringendoci a prendere un’altro autobus. Fortunatamente in questi ultimi giorni ho cercato di imparare ad interpretare i cartelli dei bus ed alla fine riesco a prendere un’altro mezzo che mi parta a destinazione.

Alzando lo sguardo dal quaderno e guardandomi introrno per lo scompartimento del treno, mi accorgo che l’allegra famiglioladi fronte a me ha iniziato il "divoraparty". Non respirano, aprono pacchi, pacchini e pacchetti con tutto ciò di più vanamente commestibile si possa trovare in commercio.

Mi guardano e sembrano felici!

A + tardi

PS.: nella loro lista della spesa è compresa una bella busta di plastica piena di "colli di gallina" arrosto. Ora si che inizio a visitare la cina dei cinesi

Mauro

La Pechino delle rivelazioni

Monday, August 14th, 2006

Vorrei volentieri saltare almeno la prima ora di lezione, meglio tutta la lezione stessa, per poter dormire di più ma la paura/curiosità di arrivare alla seconda ora di lezione e trovare le classi unite non mi lascia libera la mente; anzi, arrivo anche 5 minuti in anticipo e sono il primo. Fortunatamente, alla fine, l’unica cosa che hanno spostato sono le aule, invertendo la nostra con quella del 1° livello.

A stento rieso a sopravvivere al sonno durante tutta la mattina, mi trascino a pranzo ed alla fine eccomi sbattuto sul letto ad impostare la sveglia per evitare di dormire troppo e rimanere poi la notte a girare i pollici.

Passano 2 ore, suona la sveglia, la spengo, mi rigiro, riapro gli occhi e mi ritrovo ad aver dormito più di 3 ore.

Quando poi tutto è pronto per andare a cena, Pechino mi stupisce con la prima rivelazione: sui palazzi di fronte la mia finestra si vede la luce del tramonto. E’ successo! Il 5°giorno di cielo limpido in un mese e che tramonto poi!! Sbalordito, fotografo un apparente comunissimo tramonto se non per altro che è l’unico che ho fino ad ora visto a Pechino.

Poi … 2a rivelazione: ARCOBALENO. Uno stupendo arcobaleno, pieno, che sovrasta la città. A questo punto, insieme a tutti i cinesi, impazzisco per la rarità dell’evento e scatto ancora foto.

3a rivelazione: a Pechino i proverbi non funzionano. In europa si parla di quiete dopo la tempesta, del fatto che l’arcobaleno sia segno di tempo buono. Invece quì, giusto il tempo di scendere con l’ascensore per dirigerci a cena e piove! poco ma piove!

4a rivelazione:si apre il cielo e torna a splendere la luna, non sono sicuro di poter individuare le stelle ma almeno vedo la luna splendere.

5a rivelazione:questa mi fa tornare all’adolescenza quando lessi il libro "La profezia di Celestino" in cui tutto il mondo si basa su "coincidenze", flussi di energia e "domande".

Coincidenze: sfortunatamente, ancora no ho deciso niente per il viaggio e tanto meno comprato il biglietto del treno. Decido che l’indomani avrei dovuto risolvere senza ulteriori ripensamenti.

Domande: una frase che mi è rimasta impressa recita: "tutti hanno qualcosa da dire, basta sapere cosa domandare!". Detto fatto. Questa sera, mentre salutavo i ragazzi italiani, capisco che tre di loro rimangono fino all’otto di settembre. 2 chiacchiere tranquille ed il cerchio si chiude! Il mio itinerario era: 19-21 Datong, 22 Xi’an. Loro mi propongono di andare assieme a Xi’an (hanno già comprato i biglietti, mancherebbe solo il mio al momento); io gli propongo Datong come da mio piano e … sembra accetino. Ci diamo appuntamento per il giorno seguente per definire il tutto e, cmq, per me sarà lo stimolo necessario per comperare il biglietto del treno per Xi’an.

Questo si che si chiama perfetta disorganizzazione di viaggio e flessibilità. Alla luce di quanto accadutomi, non riesco proprio a concepire colori che non partono mai se non hanno già pronto tutto al 90%, e ce ne sono tanti!!!!!

Carpe diem

Mauro

Moviola

Thursday, August 10th, 2006

Oggi ho pagato anche il corso e così, intanto, se ne vanno altri 150,-€!

Dopo la lezione c’è la consegna dei diplomi in cui viene offerto un pranzo agli studenti. Il diploma consiste in una copertina rigida con all’interno un foglio con fotografia e due righe per la partecipazione al corso dal – al. Un poco misero come diploma per una lingua straniera!

Comunque, finito il pranzo, passo in camerea per il solito riposino e verso le 15.30 parto per andare a fare un altro poco di shopping. Oggi cerco una memoria per la macchina fotografica, 2 ulteriori paia di jeans, qualche cavolata ed un paio di ventagli per mia madre.

Come sempre, anche questa volta torno a casa soddisfatto degli acquisti e del prezzo raggiunto: in fondo, un altro zaino pieno di roba mi è costato 80€ di cui 35€ per componenti elettronici costosi.

Finito lo shopping, ceno con calma, rientro al dormitosio, doccetta, riposino e poi via a ballare con gli italiani. Anche questo giovedì si passerà al Taku, 5€ e tutti i cocktail gratis! Altrettanto, come i piani rimangono sempre gli stessi, altrettanto l’ora del rientro: 4am.

Tornato in camera con i reflessi un poco rallentati dall’alcool, mentre mi preparo ad andare a dormire, no so perchè ne per come, riesco a far cadere l’asta porta stampelle per terra con conseguente frastuono nel mezzo della notte. Charlie penso si sia svegliato ma dopo poco lo sento di nuovo ronficchiare di nuovo per cui … tutto passato.

A parte il risultato di questa azione diversiva, mi rimangono in mente i pensieri e le ipotetiche azioni per riprendere l’asta al volo. Il tutto si è svolto come un filmato a due velocità, quella regolare e la mia, ovviamente, ritardata quasi da moviola.

I sensi di colpa sono passati dopo qualche secondo dal tonfo e si sono tramutati in ilarità … alcoolica e solitaria.

Ultimo sforso è stato regolare l’allarme. Decido di dormire un’ora in più saltando la prima lezione

Buon meritato riposo!

 

Mauro

Risposta

Wednesday, August 9th, 2006

Comunico alla professoressa che intendo rimanere, pago la camera per la settimana successiva e chiedo informazione per il viaggio Mongolia/Datong. Se fossi da solo e non ci fosse alcun gruppo già formato, questo viaggio non partirebbe. Via di nuovo a decidere sul da farsi. Forse continuo a voler andare in Mongolia e saltare Datong.

Giro la ruota, compro una vocale e si continua!

Mauro

Risposta

Tuesday, August 8th, 2006

Passo un paio di giorni a pensare al mio viaggio , se fosse meglio rimanere o partire. Cosa vorrei fare sinceramente è cercare di superare un poco la paura che a volte arriva al pensiero di viaggiora in questo paese tanto grande quanto strano.

Comunque devo predere il toro per le corna e decido oggi di domandare alla professoressa se per la 5a settimana hanno intenzione di unire le classi. Risposta: NO!

Ecco che allora si mischiano le carte in tavola, nuovi programmi, nuovi pensieri etc. Per fine serata decido di rimanere e programmo un nuovo piano di viaggi come segue:

Piano di viaggio

sab. 19/08 partenza in mattinata per Datong e visita della città
dom. 20/08 visita delle grotte XXX
lun. 21/08 visita della pagoda di legno, ritorno a Pechino
mar. 22/08 arrivo a Pechino e partenza in serata per Xi’an
merc. 23/08 visita della città
giov. 24/08 visita dell’Esercito di terracotta
ven. 25/08 partenza per Hua Shang, una delle 4 montagne sacre e prima visita
sab. 26/08 alba in cima alla montagna con partenza in primissima mattina
dom. 27/08 partenza per Luoyang
lun. 28/08 Visita delle grotte del drago
mar. 29/08 visita al tempio Shaolin e partenza per Shanghai
merc. 30/08 visita di Shanghai
gio. 31/08 visita di Shanghai
ven. 01/09 visita di Shanghai
sab. 02/09 ritorno in Italia


Soddisfatto come poche altre volte vado a letto con le idee forse + chiare della mattina!Buona notte

Mauro

Il Tempio del Cielo

Sunday, August 6th, 2006

Questa volta, dal momento che Charlie e’ andato in Mongolia per il week-end, sono io a mettere il cartello "Do Not Disturb" e a dormire come un papa dritto fino alle 11.45.

Oggi mi si prospetta una lunga passeggiata in bicicletta fino al "Tempio del Cielo", cenetta con scorpioni e serpentelli, birretta veloce e poi a casa.

Il tempio del Cielo e’ di Beijing il posto in cui ripongo le mie migliori aspettateve sperando quindi in una splendida giornata che, purtroppo, non vuole presentarsi. Quando verso l’una mi avvio in bicicletta, per Beijing c’e’ infatti la solita foschia e calura di sempre. Devo comunque andare perche’ l’universita’ pare non portarci piu’ a questa visita.

Entrato nel parco, gia dai primi scorci mi innamoro del tempio! 38 meri di legno, tre ordini di tetto sempre piu’ piccoli, struttura circolare sorretta solo da incastri senza neanche un chiodo; il tutto poggiato su tre livelli di terrazze. Il primo, quello piu’ ampio, dedicato alle nuvole rappresentante forse il popolo, il secondo dedicato alla fenice simbolo della principessa ed il terzo, quello su cui poggio il tempio, dedicato al drago e quindi l’imperatore. Colori verde, rosso, oro e blu e marmi scolpiti rendono il posto un’esplosione di linee, forme e colori!

Finita l’adorazione di questo tempio, proseguo la visita fino all’altare della bocca, una struttura circolare, anche questa a tre livelli, piastrellati ogniuno con 9 cerchi concentrici ed un numero di mattoni per circonferenza multiplo di 9 (cosi’ dice la guida, non mi sono messo a contarle tutte, hihihi). Particolarita’ di questo altare e’ che, posizionandosi al centro della terrazza piu’ alta dove e’ disposto un piccolo piedistallo, si senta la propria voce amplificata. Cio’ non si percepisce anche se ad un passo dallo stesso piedistallo. Che magia!

La visita continua attraverso altre strutture ma prima di andare via, passando davanti al mio caro tempio, cerco di entrare di nuovo (con il biglietto si ottengono singoli ingressi per i vari edifici). Riuscito ad entrere, soprattutto grazie alla clemenza dei controlli, perdo alcora un poco di tempo; intanto la struttura per per chiudere, i turisti diminuiscono e si apre il cielo. Quasi impazzisco e inizio a scattare come un disperato.

Finita la visita al parco, mi dirigo al mercato notturno per i miei deliziosi scorpioni ma .. anche questa volta non riesco ad assaggiarli e mi limito a qualche foto! Al massimo mi dicono di vendermi uno spiedino di qualche pesce strano e misterioso ma a me sembrano … appena tentacoloni di polipo.

Dopo cena, birretta rinfrescante mentre ricontrollo le foto e poi via di nuovo verso il dormitorio.

Arrivero’ esausto anche questa volta, pronto per andare a dormire senza neanche aver toccato il libro di cinese. Anche questa e’ Pechino!

Mauro

The summer palace …

Saturday, August 5th, 2006

… ovvero residenza estiva degli imperatoi i quali lasciavano la citta’ proibita e le altre residenze in battello per ragiunere questo splendido parco ai piedi di una collina.

Appena sveglio e ben riposato dopo la lunga giornata di ieri, spalanco le tende per far entrare un poco di luce e … bang, mattonata in testa, cielo plumbeo e foschia densa. Il che significhera’ morire per far due foto almeno decenti.

Orsu’, doccetta, colazioncina veloce e via in direzione del pulman che ci accompagnera’ a destinazione. Questa volta il guinzaglio e’ discretamente lungo:, ci concedono due ore e mezzo per visitare il tutto. Io decido di rimanere e tornare piu’ tardi, da solo o eventualmente in compagnia, sperando nell’esistenza di un bus che passi almeno vicino l’universita’.

Prima impressione e’ stata quella di un bello ed immenso lago con miriade di barchette a motore, a pedali e a remi, il tutto con un aria cosi’ familiare e rilassante da perderci giornate intere.

Mossi i primi tre passi nel parco perdo di vista gli altri italiani, cerco un’audioguida, la trovo, contratto e … via. Subito dietro l’angolo mi accorgo che per terra ci sono dei carattedi cinesi scritti … con l’acqua. In effetti trovo diverse persone che in piedi, armati di pennelloni di spugna, scrivono delle poesie sui lastroni del pavimento. Vedere comparire questi caratteri quasi per magia da sotto la spugna e piano piano dileguarsi e’ stato veramente un’immagine bellissima!

Primo appuntamento con questo parco e’ stato il “ponte dei 17 archi” che comunica la terra ferma con un isolotto nel lago. Il motivo del numero 17 non e’ casuale; 9 e’ considerato in Cina un numero fortunato e cardinale per la cultura stessa tanto e’ vero che si trova anche in moltissime costruzioni. 17 archi perche’, a partire dell’arco centrale piu’ grande, si possono contare 9 archi a destra e 9 a sinistra spiegando la scelta architettonica.

Nei pressi di questo ponte ho inoltre incontrato un gruppetto di persone armate con tanto di spade lucenti, fiocchetti colorati e musica stridula a provare un balletto per chi sa quale evento.

Visitata l’isoletta, calmo e placido torno in dietro verso l’entrate (porta est) con l’intento di proseguire poi verso nord, direzione collina. Dopo una lunga passeggiata lungo la riva del lago, decido di pranzare prima di iniziare la visita degli edifici piu’ importanti, i giardini lungo la collina ed uscire dallo stessa porta est ormai a me familiare.

Proprio dalle pendici della collina si puo’ avere la migliore vista del lago e sempre di piu’ sono dispiaciuto per il cattivo tempo che impedisce una visione di tutto il parco da una posizione eccellente.

Completato il giro e consegnata l’audioguida, esco alla ricerca di un autobus cercando di evitare l’eventuale salasso di un taxi anche se, al massimo, saranno stati 4E; alla fine e’ lo standard di vita che modifica i rapporti ed i valori delle cose piu’ che le cose in se e per se! Metto in tavola tutte le mie carte, prima chiedo ai negozzi di souvenir (immagino che al 99% comprendano un poco di inglese) e poi ripiego sul gabbiotto dei bus in cui sfoggio il mio mandarino (buoni con le insinuazioni!). Salito su un bus e pagato il biglietto inizia la trasferta. Non risulta sicuramente confortevole rimanere su un mezo senza sapere le vie che si stanno percorrendo con la remota possibilita’ inoltre di essere su quello sbagliato. Ad un certo punto del tragitto pera’ vedo la luce, la fine del tunnel; riconosco un locale dono sono stato 2 volte, appena piu’ a nord dell’universita’. Posso ora mettere l’anima in pace.

Tornato in camera, doccia, spizzico, riposino ed alle 23.30 tutti pronti per la discoteca.

Altro giro altra corsa!

Mauro

Shopping

Friday, August 4th, 2006

Questo fine settimana si sta prospettando uno dei piu’ tranquilli fino ad ora anche perche’ il processo “pianificzione viaggio” e’ iniziato. Infatti oggi, durante la lezione, anche in seguito a nottambule riflessioni, ho forse deciso di lasciare il corso al termine della prossima settinama. Di conseguenza devo iniziare a studiare le diverse possibilita’ in funzione soprattutto delle difficolta’ nel reperire i biglieti dl treno. E’ stato proprio durante la lezione che per la prima volta durante questo viaggio che per qualche minuto ho lasciato la dimensione terrestra per saltare su quella del viagio, universi che al momento sembrano essere solamente paralleli.

Azione d’ingresso al nuovo mondo e’ il tracciamento della griglia dei giorni di viaggio. Seconda chiave e’ definire come voler partire (mezzo, tempi minimi di permanenza, trasporti per la successiva tappa), come voler terminare, soprattutto in base all’orario del volo e quanto tempo si intende spendere in questa ultima citta’. La terza riguarda una prima previsione riportando tutte le tappe di interesse con un tempo di permanenza minimo. Fatto cio’ si delinea una zona di n giorni liberi da riempire strada facendo anche in base alle difficolta’ che si incontreranno.

Tornando a noi ed all’universo terrestre, cosciente dell’eventualita’ di avere ancora pochi giorni a disposizione per ultime visite e shopping, concordo con Carlo "la spedizione punitiva" nei confronti dell’autentica copia "made in China".

Appena arrivati, ci buttiamo sull’abbigliamento saltando le scarpe ed equipaggiamento elettrico-elettronico. Primo stand, prima battaglia. Ne’ usciremo mai vincitori spuntando ottimi prezzi? Alla fine pero’ mi sento almeno soddisfato: primo paio di Levi’s nel carrello della spesa, un’ ora tra prove e contrattazione e risultato finale di 9,5E + 2 bottiglie di tea verde alle commesse. Cosi’ proseguiamo, secondo paio di jeans, Diesel questa volta, per qualche spiccio in meno rispetto ai primi e senza tea. Tra le prime due contrattazioni mi innamoro intanto di un paio di pantaloni lunghi di cotone ma senza riuscire a spuntare il prezzo che desideravo. Anche fingendo di andarmene e non comprare, la ragazza non si muoveva dal prezzo preferendo anche di perdere il business (sono arrivato veramente all’osso con il prezzo?sono diventato cosi’ bravo?); morale della favola faccio un giro per il mercato ma poi ritorno a prenderli per il prezzo imposto. Poi passo per lo stand per le magliete, qualcosa per mio nipote e le mie prime mutande firmate!!!!

Durante un mio precedente giro di perlustrazione al mercato, avevo notato degli schialli con motivi cashmer. Eccoci qui ora inchiodati nello stand a contrattare insieme a Carlo prima quattro (3+1) poi sette (4+3) per finire a undici (6+5) schialli. Di nuovo, non sono sicuro del prezzo strappato ma almeno ne sono soddisfatto.

Passate quindi le nostre brave otto ore dentro questo immenso centro commerciale della copia d’autore, usciamo per la cena e ci diregiamo verso Wan Fu Jin, vera strada commerciale con negozzi di Gucci, Versace ma dove, sopratutto ora, e’ in atto una "festicciuola della birra", niente di speciale, giusto per stare in compagnia.

Prima di iniziare a bere, si pone il problema del cibo e ripiegiamo sul merato notturno, chiamato "Gost Market", li vicino specializzato sono in cibo e ….. per tutti i gusti. Si passa infatti dagli spiedini di maiale alla pasta di riso, spiedini di pesce squalo e composizioni di con scorpioni di diverse dimensioni, stelle marine e lumacone bianche ancora vive pronte per essere cotte (bollite). Per noi la giornata e’ stata lunga e cosi’ meritiamo un buon pasto rimanendo sul tradizionale. Aspetto simpatico e’ che anche ora bisogna contrattare il prezzo!!

Finita la cena e finita la birra diventiamo matti cercando la fermata del 104, che poi non troveremo, dovendo cosi’ ripiegare su un taxi, 28 yuan e tutti a nanna.

Buona notte

Mauro

Tempio della nuvola bianca

Thursday, August 3rd, 2006

3, 2, 1 … partenza! Finito il corso, pranzo veloce, riposino (meno veloce del pranzo) e tutti pronti per una nuova avventura a Pechino. Cosi’ verso le 14, insieme a Luc, inglese, e Carlo si parte
in direzione del “Tempio della nuvola bianca”. In realta’ e’ il secondo tempio taoista che visito dopo quello nei pressi del tempio del Lama ma e’ superlativamente piu’ bello. Inoltre e’ ancora attivo, al contrario del precedente. Cio’ significa trovare monaci taoisti che ci vivono e pregano quotidianamente.

Ma come saranno mai vestiti questi monaci taoisti?

Procedendo dall’alto verso il basso: capelli lunghi
raccolti dietro la testa, barbetta lunga da capretta, camicia bianca o nera (se non sbaglio colletto alla coreana), pantaloni e calzini rigorosamente neri e bianchi e poi le scarpe nere. Queste ultime pero’ meritano una descrizione per il fatto che hanno la suola piantta
e sono di tela nera stagliuzzata e cucita come fosse un sandalo di pelle.

Per quanto riguarda il tempio, un po’ casa un poco citta’ per i monaci, le cose piu’ belle che si percepiscono varcato l’ingresso sono: la quiete che lo pervade ed il forte odore di incenso.

Passata la soglia, ci si imbatte in un finto fossato dotato di splendido ponte in marmo bianco; al di sotto di questo e’ appeso un grande disco di bronzo nel cui centro forato e’ ultriormente agganciata una campana per la buona sorte (su entrambi i lati del ponte e’ presente un disco).
Scopo del tutto e’ un auspicio di buona fortuna: infatti, acquistando per 10 yuan 50 monete di rame, bisogna gettarli per cercare di colpire la campana. Ovviamente, piu’ volte viene colpita la campana e maggiore sara’ l’auspicio di buona fortuna.

Passato il ponte, si nota poi che la struttura del tempio e’ sostanzialmente identica agli altri templi cioe’ costituiti da tanti piccoli edifici per divinita’ diverse. E’ invece bello vedere che di fronte la porta d’ingressodi ogni uno di questi c’e’ un immenso bruciatore formato da piedistallo, coppa e copertura in cui lasciar bruciare gli incensi votivi.

Peculiare delle rappresentazioni delle divinita’ taoiste e la barbetta. Come infatti salta alla mente ogni buddha un poco in carne con faccione rilassato e occhi orientali, cosi’ la statue taoiste sono molto piu’ colorate (tipo indhu), vestono le scarpe come descritto ed hanno tutte la loro bella barbetta lunga.

Visitare questo tempio ne e’ valsa veramente la pena, almeno per la pace riconquistata in una citta’ caotica e rumorosa come Pechino.

Alla prossima vostra visita del mio sito!

Mauro